Fabrizio Piccoli: l’impresa come responsabilità sociale e visione per il futuro del Made in Italy
Roma. Non basta generare valore economico: il vero compito di un’impresa è lasciare un segno nella comunità. Con questa convinzione Fabrizio Piccoli, CEO e founder di Verum Partners, ha ricevuto un riconoscimento speciale, trasformando un momento di premiazione in un manifesto di responsabilità sociale ed etica.
Con parole semplici ma incisive, Piccoli ha ridefinito il concetto stesso di impresa:
«A che serve un’impresa, se non si fa carico anche della comunità che la circonda? Un’impresa che vale è quella che, un giorno, quando qualcuno la guarderà da lontano, potrà dire: ‘Lì, non si è costruito solo un valore. Lì, si è costruito il futuro’».
La sua riflessione richiama l’urgenza di un modello di sviluppo nuovo, dove innovazione e responsabilità sociale non siano dimensioni separate, ma parte di un’unica visione strategica.
Per Piccoli, questo approccio rappresenta la sostanza stessa del Made in Italy: unire eccellenza produttiva e responsabilità verso persone e territori. «Solo attraverso questa integrazione tra innovazione e responsabilità – ha sottolineato – si può garantire un futuro solido e autentico al Made in Italy».
Il riconoscimento a Fabrizio Piccoli non celebra soltanto un imprenditore, ma un’idea di impresa che guarda oltre i numeri e i bilanci. Un modello che restituisce centralità a valori immateriali come la fiducia, il legame con la comunità e la capacità di costruire futuro. È in questa visione che si fonda la vera forza etica e competitiva del Made in Italy.






